Abuso d'ufficio e intercettazioni: via libera alla corruzione
Pubblicato da Edoardo Pisani · Mercoledì 10 Lug 2024 · 2:15

Il governo fascista della Meloni continua con la sua opera di smantellamento dello stato italiano. Dopo aver minato l'unità del paese con l'autonomia differenziata, oggi assesta un'altra picconata questa volta alla corruzione soprattutto nella Pubblica Amministrazione. Con il decreto del ministro Nordio oggi è stato abolito il reato di abuso d'ufficio, ha posto una stretta alle intercettazioni ed altre modifiche come quella che prevede la misura cautelare ma solo dopo l'interrogatorio dell'imputato.
L'abuso d'ufficio è quel reato che punisce il pubblico ufficiale quando, consapevolmente, viola leggi e regolamenti, cagiona danni al altri o si procura un vantaggio personale. Piuttosto che intervenire sulle criticità di questo reato, sul quale molti sindaci erano intervenuti, si è preferito la soluzione più semplice, quella di cancellare il reato. Da oggi quindi il carabiniere o poliziotto che fa il gradasso, ne capitano ogni tanto, non potrà essere punito perché non esiste più il reato. Il caso più recente quello del poliziotto Mirko Giovani condannato in primo grado per aver inseguito, ammanettato e picchiato un 17enne perché trovato in giro dopo le 22 nel periodo del Covid. La sua pena sarà sensibilmente ridotta se non cancellata. Decine di condanne già in via definitiva saranno a loro volta cancellate dietro una semplice domanda del condannato. Ma questo non era il governo della legalità ?
Anche sulle intercettazioni si abbatterà la scure del decreto Nordio per limitarne l'uso, e non l'abuso come si sostiene da più parti, e quindi "proteggere" i malcapitati politici che incappano in questo tipo di indagini. Tutti i magistrati a partire da Gratteri si sono schierati contro questa misura facendo presente che le intercettazioni rappresentano uno strumento indispensabile per combattere la criminalità che spesso è meglio attrezzata delle forze di polizia.
La terza misura critica prevede che la custodia cautelare si possa applicare solo dopo che il sospettato sia stato interrogato dal magistrato. Insomma se un sospettato di omicidio viene fermato non può essere portato in cella prima che il magistrato non lo abbia sottoposto a interrogatorio. Nel frattempo il sospettato che fa ? Aspetta il magistrato o tenta di darsi alla fuga ?
Dopo aver accontentato la Lega con l'autonomia differenziata, e Forza Italia con questo decreto che agevola la corruzione e favorisce la criminalità, ora manca la terza riforma, quella sul premierato, dopodiché la Repubblica Italiana sarà definitivamente massacrata.
Non ci rimangono che i referendum.
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