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L'attentato a Trump scatena e amplifica l'odio politico in Italia

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L'attentato a Trump scatena e amplifica l'odio politico in Italia

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Lunedì 15 Lug 2024 · Tempo di lettura 2:30


Leggere i commenti sui social degli esponenti della destra italiana in merito all'attentato a Trump fornisce un quadro desolante della dialettica politica nel nostro paese che ormai è puro scontro frontale. Fortunatamente solo verbale ma forse perché in Italia non è così facile acquistare armi come negli Stati Uniti. Se l'assassinio del Presidente Kennedy e poi di suo fratello Bob fossero avvenuti oggi probabilmente in Italia si sarebbe scatenata una specie di guerra civile. Si perché ormai da Berlusconi in poi il confronto ed il dibattito politico sono stati soppiantati dallo scontro violento nel quale, prima di supportare le proprie idee, si tenta di demonizzare l'avversario anche con offese al limite della decenza. L'avversario politico non è più un avversario con il quale discutere ma un nemico da sconfiggere e mettere alla gogna usando qualsiasi mezzo lecito e a volte anche illecito. Una pratica iniziata da Belusconi, da Forza Italia e dai sui alleati fascisti, che si è andata diffondendo e sempre più acuendo anche grazie all'incapacità da parte della sinistra di combatterla senza scendere sullo stesso piano dell'avversario. Oggi le analisi che arrivano da destra sull'attentato a Trump sono forse più violente di quelle provenienti dagli stessi repubblicani americani. E ancora una volta siamo di fronte ad uno dei tanti episodi che mostrano la vera anima nera di una destra italiana antidemocratica, autoritaria che usa metodi di puro squadrismo. Secondo i presunti "analisti" di destra chi ha armato la mano dell'attentatore a Trump sono i "sinistri" (termine offensivo che la dice lunga sui reali seminatori di odio) che in questi anni hanno demonizzato Donald. Come se Donald Trump non si demonizzasse da solo prima con le sue offese gratuite verso i democratici e verso Biden e poi con il tentato colpo di Stato messo in atto dopo aver perso le elezioni del 2020. Come si fa a schierarsi a favore di un golpista e poi allo stesso tempo dichiararsi dei difensori della democrazia ? Oggi ci dobbiamo sorbire le esternazioni di Salvini e Santanché due campioni nel diffondere odio contro persone del campo avverso spesso anche scrivendo falsità. Nessuno che faccia un'analisi seria e coerente dei comportamenti del biondo Trump, non certo per giustificare l'attentato del quale è stato vittima, ma per capire che il vero seminatore d'odio è lui stesso in prima persona. Purtroppo la classe politica italiana, ma non solo, non ha le capacità per una critica serie e libera da partiti presi senza se e senza ma: sei di destra stai con i repubblicani, sei di sinistra stai con i democratici. Il futuro è nero non solo per la maggioranza che ci governa.


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