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Cade anche l'ultima promessa della destra al governo: il sovranismo

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Cade anche l'ultima promessa della destra al governo: il sovranismo

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Pubblicato in Politica interna · Mercoledì 13 Nov 2024 · Tempo di lettura 2:45


In soli due anni di governo Meloni e i suoi soci camerati hanno tradito tutte le promesse sbandierate nella campagna elettorale del 2022. A partire dalle tasse (il cuneo fiscale è stato un provvedimento di Draghi confermato dal governo ma senza mettere qualche soldo in più rispetto al governo Draghi), per passare dalle accise, dal canone Tv, dalla legge Fornero, per arrivare a temi più scottanti come l'abbandono dell'Europa (ed ora Meloni si appresta a votare Ursula Von Der Leyen) per la quale la pacchia sarebbe dovuta finire, lo stop all'immigrazione con il blocco navale e la legalità disattesa da ben 20 condoni per coloro che vivono nella illegalità alle spese dei cittadini onesti.
Ieri a conclusione di questo percorso di continue prese per i fondelli a carico dei propri elettori è arrivato l'ultimo "tradimento" del programma elettorale targato Meloni-Salvini: il sovranismo o il prima gli italiani. L'unica vera occasione nella quale il governo avrebbe dovuto ribadire il sovranismo dello stato italiano è stata completamente disattesa. L'opportunità era stata fornita dal miliardario americano Elon Musk che si è permesso, forte della sua amicizia con il nuovo presidente americano appena eletto Donald Trump, di suggerire ai cittadini italiani "di cacciare i giudici". Secondo Musk i giudici sarebbero colpevoli non di far rispettare la legge come in realtà fanno ma di bloccare la politica del governo in materia di immigrazione. Qualcuno da destra ha minimizzato questa affermazione sostenendo che il miliardario ha semplicemente esternato una critica ai magistrati italiani, in realtà l'affermazione di Musk è molto più di una critica ma una vera e propria picconata alla nostra Costituzione che, democraticamente, sancisce l'indipendenza della magistratura dal potere politico. Insomma non una critica ma un vero e proprio atto eversivo, non accettabile nemmeno da un cittadino italiano figuriamoci da un magnate straniero che non si capisce a quale titolo interviene a gamba tesa sull'ordinamento democratico del nostro paese.
Tutti si aspettavano dal duo Meloni-Salvini una presa di posizione contro Elon Musk che è intervenuto davvero mettendo in discussione la sovranità del nostro Stato, quale miglio occasione per due sovranisti conclamati. E invece la Meloni si è chiusa nel suo silenzio-assenso mentre il più buzzurro, ignorante, incapace e inadeguato Salvini si è gettato nella mischia appoggiando l'affermazione di Musk. In questo modo soggiogando lo Stato italiano, la Costituzione ed il governo tutto alle idee strampalate autoritarie ed eversive di un miliardario che, fra l'altro, per la legge italiano dovrebbe essere arrestato.
Oltre ad essere un comportamento vergognoso da parte del governo italiano, si tratta di una dimostrazione plastica che in realtà, al di là delle parole, anche questo governo avrà un atteggiamento servile verso gli Stati Uniti. Chiunque sia il presidente americano, qualunque sia il colore del governo in carica, l'Italia farà sempre da zerbino agli Stati Uniti anche quando, come nel caso di Donald Trump, la sue politiche si rivolteranno contro l'Italia e tutta l'Europa.


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