Chi si Loda, si Imbroda. Aridateci la Prima Repubblica
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Venerdì 28 Mar 2025 · 2:45

Chi governa non dovrebbe avere bisogno di comunicare urbi et orbi i propri successi, semplicemente perché tali successi dovrebbero essere la naturale conseguenza dei provvedimenti emanati ed approvati. Come dire: i fatti contano molto più delle parole. Nel momento in cui invece il .. ops scusate ... LA presidente del consiglio della repubblica italiana ha la necessità di realizzare un video per autocelebrarsi naturalmente senza contradditorio, il significato è uno solo: il fallimento totale della propria politica sbandierata durante la campagna elettorale. La saggezza popolare in questo caso ci viene in aiuto. "CHI SI LODA SI IMBRODA" cita un antico proverbio toscano a sottolineare che proprio la saggezza popolare ricorda quanto la persona che si fa i complimenti da sola, vantandosi di fronte agli altri, finisca poi facilmente per danneggiarsi.
Nell'ultimo video la Giorgia Meloni si è vantata non tanto dei risultati ottenuti dal suo governo, risultati difficili da trovare, ma ha sottolineato la longevità del suo governo. Il problema non è però stare in sella come in un rodeo del far west, ma come stai in sella e con quali compromessi. I tre partiti che governano da due anni e mezzo in realtà non hanno quasi niente in comune salvo l'odio per le opposizioni ma più che altro la volontà di stare incollati a quelle poltrone ed occuparne il più possibile.
Perché specialmente nella prima repubblica i governi cadevano come pere al sole uno dopo l'altro ? Perché non erano guidati dalla ipocrisia attuale e dall'attaccamento al potere come la destra attuale che, divisa su tutto, poi si compatta per mantenere le poltrone salvo poi darsele di santa ragione in ogni occasione. Nella prima repubblica se un componente della maggioranza avesse dichiarato che "Il presidente del consiglio va al consiglio europeo senza alcun mandato da parte della maggioranza", il governo sarebbe caduto seduta stante. Certo poi si sarebbe formato un altro governo con gli stessi partiti e magari con qualche ministro diverso, ma i governi cadevano solo per questi "semplici" motivi. Oggi invece abbiamo un governo che sulla delicata politica estera e soprattutto sulla gestione della guerra in Ucraina vota in maniera totalmente diversa nel parlamento europeo, salvo poi continuare a governare allegramente come se niente fosse accaduto.
La politica estera non è l'unico ambito nel quale la maggioranza si divide, le riforme costituzionali sono un altro terreno di scontro. Fratelli d'Italia è per l'unità nazionale con un unico uomo al comando e per la legalità, la Lega vuole dividere il paese trasformando le regioni in tanti staterelli autonomi che gestiscono settori critici come istruzione, sanità, comunicazioni, oltre a strizzare l'occhio agli evasori, Forza Italia vorrebbe l'assoggettamento della magistratura al potere esecutivo alla faccia della legalità. Un governo con questi tre soggetti così diversi non si sarebbe mai potuto formare nella prima repubblica, ma oggi si è perso tutto: ideali, ideologia, progetto politico e tutto è guidato da un unico santo gral, LA POLTRONA.
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