Vai ai contenuti

Dalla farsa del balletto meloniano alla realtà di un paese in stallo

Salta menù
Salta menù

Dalla farsa del balletto meloniano alla realtà di un paese in stallo

Mio sito personale
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Martedì 18 Nov 2025 · Tempo di lettura 2:45


Pochi giorni fa i leaders della maggioranza di governo hanno chiuso la campagna elettorale in Campania ballando al grido di “Chi non salta comunista è” e magnificando i risultati di tre anni di governo. Tutto bello in un paese l’Italia che, secondo il pensiero meloniano, sta sul tetto del mondo. Poi arrivano impietosi i dati ufficiali, quelli reali che certificano il grande freddo della crescita. L’economia italiana langue, senza mostrare segnali di ripresa significativa, attestandosi in coda persino rispetto ai dati continentali, già poco esaltanti. La politica economica del governo, finora, ha portato l’Italia quasi alla stagnazione, lo "zero virgola" salvandosi dalla recessione solo grazie agli effetti del tanto vituperato Superbonus e dal maltrattato PNRR, due risultati del governo Conte 2.
Le previsioni d’autunno della Commissione Europea hanno messo in chiaro la drammaticità della situazione. Non solo si tratta di una crescita modestissima, ma le stime sono state tagliate ulteriormente:
• Per il periodo attuale, la previsione è un lieve soffio di vento dello 0,4%, una sforbiciata rispetto allo 0,7% indicato nei mesi scorsi.
• Anche per il 2026 e il 2027 si è registrato un ritocco al ribasso, con previsioni rispettivamente dello 0,8% (dallo 0,9%) e un ancoraggio allo 0,8% per il 2027.
Questo incremento, fissato allo 0,8% nel 2027, è l'incremento peggiore dell'area euro, senza alcun rimbalzo positivo. Non sorprende che il commissario dell'Unione, Valdis Dombrovskis, abbia definito la nostra crescita come "modesta".

A contribuire in maniera determinante a queste stime scoraggianti è una combinazione di fattori che l’esecutivo non è riuscito a mitigare:
1. Calo dell'Export: Si registra una vera e propria gelata dell'export, causata dall'esito dei dazi e dalle conseguenze dei conflitti in corso, altra falsità di Giorgia Meloni che pochi giorni fa esultava per l’aumento delle esportazioni
2. Domanda Interna al Palo: Lo sfondo di incertezza generalizzata si traduce in un atteggiamento conservativo delle famiglie, che tendono a risparmiare, riducendo gli stimoli per la domanda interna. Secondo le previsioni, solo dal 2027 i consumi potrebbero tornare a essere la leva della crescita.
Nel frattempo però assistiamo a un incomprensibile accapigliarsi per la manovra, con la consueta raffica di emendamenti. La maggioranza si distrae con scontri interni — la Lega che non arretra su età pensionabile e rottamazione, o lo scontro sulla possibile riapertura della sanatoria edilizia del 2003 in Campania, che si profila come un vero e proprio condono a pochi giorni dalle elezioni Regionali.

Il contrasto tra questo quadro grigio e i toni trionfalistici della maggioranza non potrebbe essere più evidente. L’unica nota positiva (il rientro sotto la soglia del 3% del rapporto deficit/Pil, con la possibile revoca della procedura d’infrazione Ue già nella prossima primavera) non può nascondere il fallimento della politica economica nel far progredire un Paese che, a conti fatti, resta fermo. Tanto più poi se si pensa che questo rientro dalla procedura di infrazione sarà utilizzato per accedere ad un prestito europeo non pe la sanità che ormai è allo sbando ma per acquistare armi.



Non sono presenti ancora recensioni.
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Torna ai contenuti