Davos: l'Europa prende schiaffi e ringrazia
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica internazionale · Sabato 24 Gen 2026 · 2:15

Nemmeno a fronte delle minacce di Donald Trump in merito alla Groenlandia, l'Europa riesce a rispondere con fermezza. Se si esclude il presidente francese Macron, gli altri tutti asserviti a partire da Orban e la Polonia che parteciperanno all'associazione criminale per la pace a Gaza per finire a Meloni e Merz che insistono per il Nobel della pace al biondo che sta distruggendo tutte le democrazia occidentali.
A Davos l’Europa non ha partecipato: ha fatto da comparsa. Sul palco, gli schiaffi (politici) li hanno dati gli altri.
Trump, per cominciare, ha trattato sulla Groenlandia come se fosse una casa vacanze danese in affitto direttamente con la NATO — che nessuno sa a che titolo negoziasse — ed ha annunciato di aver “ottenuto tutto”. Da Copenhagen è arrivato l’unico cenno di realtà: ma la sovranità ? Domanda rimasta naturalmente senza risposta, perfino dai così detti sovranisti come Giorgia Meloni.
Poi è arrivato Zelensky, che ha rimproverato l’UE per non dargli abbastanza risorse per continuare la guerra. La pace non è nemmeno sul menù. Bruxelles ascolta, annuisce, prende appunti: l’arte del non-decidere è viva e lotta insieme a noi.
Infine il duo Meloni–Merz, impegnato a rilanciare l’asse Roma-Berlino in versione atlantista hardcore: meno green, più muri, più confini armati, più tifoseria per Washington. Insomma un programma disastroso per il nostro continente
E, per non farsi mancare nulla, l’adesione al Board of Peace, il nuovo cerchio magico made in USA che scavalca ONU e diritto internazionale come fossero vecchie brochure. Un club che pretende di gestire Gaza come un cantiere privato. In Italia e Germania il problema non è politico: è trovare il cavillo costituzionale giusto per dire sì senza arrossire e senza alcuna dignità.
Nel frattempo Macron prova — unico — a far notare che forse Trump non è esattamente un mediatore neutrale. Risultato: ignorato da tutti, come il violinista al buffet.
La fotografia finale
– Trump decide.
– Zelensky chiede.
– Meloni e Merz si allineano.
– La NATO sostituisce l’UE.
– Il Canada è l’unico a dire “non scherziamo”.
– L’Europa? Ripresa di spalle, sfocata, mentre fa da figurante.
– Zelensky chiede.
– Meloni e Merz si allineano.
– La NATO sostituisce l’UE.
– Il Canada è l’unico a dire “non scherziamo”.
– L’Europa? Ripresa di spalle, sfocata, mentre fa da figurante.
Davos 2026: più che un vertice, la prova generale di quanto conti poco il continente che un tempo dettava legge. Oggi prende schiaffi. E dice pure grazie.
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