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E' arrivato il regalo di fine legislatura: il bollo auto

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E' arrivato il regalo di fine legislatura: il bollo auto

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Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Mercoledì 16 Set 2026 · Tempo di lettura 2 minuti

C'è un dettaglio che dice molto più di mille dichiarazioni: il bollo auto viene cancellato soltanto per il 2027.

Guarda caso, proprio l'anno in cui si arriverà alla scadenza naturale della legislatura e alle elezioni. E guarda caso, proprio nell'ultima finanziaria che questo Governo sarà chiamato ad approvare.

È difficile non leggere questa scelta per quello che appare: un provvedimento costruito per trasformare una misura fiscale in consenso elettorale. Un vero e proprio voto di scambio politico: oggi ti tolgo una tassa, domani tu ricordati di chi te l'ha tolta. Ma il trucco è ancora più evidente: non è l'abolizione del bollo, è un'esenzione limitata al solo 2027. Riguarda le auto fino a 80 kW e i motocicli, per un costo di circa 2,36 miliardi di euro. E siccome il gettito del bollo finisce alle Regioni, lo Stato dovrà compensare loro gran parte del mancato incasso. Quindi alla fine questo regalo lo pagheranno i cittadini per altre vie. Insomma, si vende agli italiani la favola della “cancellazione di una tassa odiosa”, ma la cancellazione vera e strutturale non c'è. C'è una misura temporanea, concentrata esattamente sull'anno elettorale.

E mentre il Governo prepara il regalo elettorale, gli italiani continuano a fare i conti con benzina e gasolio alle stelle. Il petrolio è esploso sulla scia della guerra tra Stati Uniti e Iran e il Governo è costretto a rincorrere l'emergenza con proroghe temporanee delle accise sul diesel. A settembre lo sconto è stato prorogato addirittura di una settimana alla volta.

E qui torna alla mente una vecchia promessa elettorale di Giorgia Meloni: la cancellazione delle accise. Quella sì che sarebbe una misura strutturale. Perché oggi il problema non è possedere l'auto: è riuscire a permettersi di usarla. E allora la domanda è inevitabile: perché spendere miliardi per regalare agli elettori un anno di bollo gratuito, invece di intervenire in modo strutturale sul costo dei carburanti?

La risposta, forse, sta tutta nella data: 2027.

L'anno del bollo cancellato.
L'anno delle elezioni.
L'anno in cui il conto arriverà agli elettori.



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