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Finisce la favola sulla difesa dei confini e la magistratura politicizzata

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Finisce la favola sulla difesa dei confini e la magistratura politicizzata

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Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Sabato 21 Dic 2024 · Tempo di lettura 2:30

L’assoluzione nel processo Open Arms di fatto lascia Salvini e tutto il centro destra senza argomenti credibili su due fronti centrali della loro propaganda: la difesa dei confini e la persecuzione da parte della giustizia. Cosa resta alla narrazione della destra al governo ? Solo il vuoto di slogan che non reggono più alla prova dei fatti. Forse sarebbe il tempo per le opposizioni di smascherare le bufale per costruire una politica basata su verità, non su paura e finzione.

Matteo Salvini è stato assolto nel processo Open Arms, dove era accusato di sequestro di persona per aver bloccato lo sbarco di migranti. Una vittoria personale per il leader della Lega, ma una sconfitta per la sua narrativa politica e per quella di tutta la destra italiana. Per anni Meloni, Salvini e Forza Italia hanno puntato il dito contro la giustizia "politicizzata", definendosi vittime di un sistema giudiziario usato come arma contro di loro. Ora che i giudici hanno assolto il leader della Lega, cade uno degli argomenti preferiti della propaganda della destra e la giustizia, che secondo sempre la destra questa volta ha funzionato, non può più essere accusata di imparzialità e di essere politicizzata.
Questo verdetto può cambiare il discorso pubblico: se la giustizia è indipendente e garantista, come dimostra questo caso, non è forse tempo di smettere di usarla come arma elettorale?

Salvini ha sempre venduto la linea dura sui migranti come un atto eroico a tutela dell’Italia. Ma questo processo, e ora la sua assoluzione, dimostrano che il blocco delle navi non era altro che una scelta politica senza reali benefici per la sicurezza dei confini. Bloccare persone in mare non ha fermato sbarchi, traffici o criminalità. È stato solo uno spot elettorale, pagato però sulla pelle dei più deboli.

Per anni, Salvini ha accusato i magistrati di essere un ostacolo, un potere "politicizzato" con l'obiettivo di frenare l'azione di governo. Ha persino rilanciato la proposta della separazione delle carriere per indebolire l’indipendenza della magistratura. Ma ora che la giustizia lo ha assolto, questa battaglia ha perso di significato. È la prova lampante che il sistema funziona, e che l’indipendenza dei giudici è una garanzia per tutti, compresi i politici.
L’assoluzione lascia quindi Salvini senza argomenti credibili su due fronti centrali della sua propaganda. I confini non sono stati difesi. La giustizia non lo ha perseguitato. Cosa gli resta? Solo il vuoto di slogan che non reggono più alla prova dei fatti.
Riflettiamo: è tempo di smascherare le bufale e costruire una politica basata su verità, non su paura e finzione.


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