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Giorgia Meloni: altro che non ricattabile

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Giorgia Meloni: altro che non ricattabile

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Pubblicato in Politica interna · Sabato 01 Feb 2025 · Tempo di lettura 2:45

Fra le varie urla che la presidente del consiglio ama sbraitare in ogni occasione che la vede parlare alla Nazione, quello più utilizzato e ripetuto all'ossessione è "IO NON SONO RICATTABILE". La povera Presidente lo svcentola in ogni occasione come a volersi convincere che sia proprio così, in realtà Giorgia Meloni è una dei presidenti del consiglio italiani può sottoposti a diversi tipi di ricatto e di varia natura.
Giorgia Meloni ed il governo italiano (ma anche alcuni precedenti a questo) sono sotto ricatto della Libia come è stato dimostrato dalla vicenda Almasri: il torturatore libico, subito dopo essere stato arrestato, è stato immediatamente scarcerato e portato in Libia per evitare conseguenze disastrose sugli sbarchi di immigrati in Italia.
Giorgia Meloni ed il governo italiano sono stati sotto ricatto da parte dell'Iran a causa dell'arresto sconsiderato di un cittadino iraniano per ordine degli Stati Uniti, arresto che ha causato il rapimento della giornalista Cecilia Sala. Giorgia è dovuta volare da Trump per intercedere e ricevere l'autorizzazione a scarcerare il cittadino iraniano e ottenere la liberazione della Sala.
Giorgia Meloni è sotto ricatto della sua ministra Daniela Santanché che non si dimette dichiarando che se ne frega altamente del suo partito Fratelli d'Italia e sbeffeggiando la stessa presidente del consiglio che non osa chiedere e pretendere le sue dimissioni.
Giorgia Meloni ed il governo sono sotto ricatto dei balneari che costituiscono una bacino non indifferente di voti e per questo rinnovano le concessioni per cifre irrisorie sottoponendo l'Italia ad una procedura di infrazione da parte dell'Europa che pagheranno tutti i cittadini italiani.
Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia se vogliono governare sono sotto ricatto di Forza Italia ed infatti non sono stati in grado di toccare gli extra profitti di banche e assicurazioni salvo far cadere il governo. Inoltre Giorgia, ex sostenitrice e fan del giudice Borsellino, è costretta ad accettare una riforma della giustizia che lo stesso Borsellino avrebbe condannato.
Giorgia Meloni è stata sotto ricatto di Maria Rosaria Boccia che ha costretto il ministro Sangiuliano a dimettersi per evitare una crisi di governo in stile berlusconiano.

Ma soprattutto Giorgia Meloni è sotto ricatto di se stessa e delle sue promesse inattuabili. Soprattutto in materia di immigrazione, dopo aver urlato ai quattro venti quando era all'opposizione, che la soluzione sarebbe stata il blocco navale, si è resa conto che quella soluzione non sarebbe stata attuabile. Per non deludere i suoi elettori si è inventata la storia dei campi di concentramento albanesi, una soluzione inattuabile con la quale ormai si è scontrata per ben tre volte con dispendio di risorse finanziare e umane  senza precedenti. Lei sa benissimo che quella strada non è percorribile, ma per non disattendere le promesse folle fatte negli anni scorsi, dilapida soldi pubblici, impegna le forze di polizia, proprio perché la Meloni pregovernativa sta ricattando la Giorgia Meloni Presidente del Consiglio.


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