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Giustizia: crolla il castello di carta della destra

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Giustizia: crolla il castello di carta della destra

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Pubblicato in Politica interna · Mercoledì 23 Lug 2025 · Tempo di lettura 1:45


Per trent'anni, da Berlusconi in poi, la destra ha martellato l’opinione pubblica con un refrain tanto comodo quanto infondato e falso: la magistratura è politicizzata, anzi militante, simpatizzante a sinistra. Le famigerate "toghe rosse" descritte come burattinai occulti della vita politica nazionale al servizio della politica di sinistra appunto.
E proprio nel giorno in cui il Parlamento approva la separazione delle carriere — venduta come il rimedio alla "giustizia politicizzata" — ecco che la realtà si prende la sua rivincita: arrivano avvisi di garanzia a due amministrazioni di centrosinistra guidate da Sala a Milano e Ricci a Pesaro. Un tempismo perfetto per smentire chi da decenni parla di giustizia "a orologeria".
La verità è semplice: la magistratura non agisce né per partito preso né per vendetta politica. Agisce quando ci sono elementi, indizi, fatti. Punto. Poi se questi fatti non portano a condanne di alcun tipo, meglio così ma è sempre preferibile una giustizia che indaga senza ottenere condanne penali o amministrative piuttosto di una giustizia con le maglie larghe che lascia scappare truffatori e corrostti.
La riforma? Una manovra ideologica e inutile. I magistrati che oggi passano da una funzione all’altrae sono appena lo 0,2%. E devono anche cambiare regione per effettuare questo passaggio. Non esiste quindi un problema reale di confusione tra giudicante e requirente. La lentezza della giustizia, il vero cancro del sistema, resterà intatto.
Questa riforma non risolve, ma in realtà mina l'indipendenza di uno dei poteri cardine della Costituzione Italiana. Una riforma eversiva nella sostanza, il cui obiettivo non dichiarato è mettere sotto controllo la magistratura, limitarne l’autonomia, indebolirne l’indipendenza come di fatto avviene in tutti i paesi nei quali esiste la separazione delle carriere.
Perché una giustizia libera fa paura solo a chi ha qualcosa da temere. E la classe politica soprattutto di destra è un esempio eclatante.



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