Il governo dei ponti vede crollare il primo ponte
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica internazionale · Venerdì 04 Apr 2025 · 2:00


Fra i progetti del programma del governo FdI, Lega e FI c'era il "sogno" berlusconiano del Ponte sullo Stretto di Messina, progetto accantonato da diversi governi fino a tornare in auge grazie alla "lungimiranza" del ministro Matteo Salvini (incapace di far funzionare le ferrovie ma imbattibile nel costruire ponti ... a parole). In seguito alla elezione alla Presidenza degli USA di Donald Trump ed alle sue scellerate promesse in campagna elettorale di distruggere l'economia mondiale e soprattutto europea, il governo fascista italiano si è inventato un altro ponte: quello che Giorgia Meloni avrebbe dovuto costruire per dare vita ad un accordo Usa-Europa e quindi salvare il vecchio continente dalle politiche protezionistiche e criminali di Trump. In realtà la povera Giorgia avrebbe fatto a meno di questo incarico virtuale in quanto molto distante dai suoi desiderata che, non dimentichiamolo, sono stati da sempre indirizzati verso un unico obiettivo: smembrare l'Unione Europea. Quale migliore occasione per raggiungere il suo scellerato progetto (nonché promessa elettorale) l'elezione di un criminale golpista come Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d'America ? Ed infatti la cara Giorgia non ha mosso foglia ai continui attacchi del biondo e del suo braccio destro Vance contro l'Europa, fino a farsi trovare impreparata (fintamente) ai dazi che Donald ha emanato verso il mondo intero, Europa compresa, senza nessun riguardo verso l'Italia ed il presunto ponte meloniano. Non solo la Giorgia ha fatto finta di niente nei giorni scorsi ignorando gli annunci del presidente dal ciuffo biondo, ma anche oggi, a 48 ore dagli annunci di Donald e con le borse che tracollano (Milano in testa), LA presidente del consiglio minimizza e dichiara che non serve contrastare gli Usa ma andare loro al verso e magari buttare a mare la transazione ecologica e rivedere quel patto di stabilità capestro che lei ha sottoscritto. Ancora qualche ora e dovremo anche ringraziare Trump come del resto ha già quasi paventato il suo viceministro Salvini per il quale i dazi sarebbero un'opportunità. Non lo ha detto in Veneto altrimenti lo avrebbero finalmente. impiccato.
Ed ora aspettiamo il "crollo" del primo ponte, speriamo solo virtuale.
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