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Il governo di scenziati

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Il governo di scenziati

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Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Giovedì 21 Ago 2025 · Tempo di lettura 2:00


Avevamo un governo di luminari della scienza e non lo sapevamo.  Il Ministro Schillaci, accortosi che nella commissione NITAG erano stati infilati due No-Vax pronti a scambiare le loro illazioni per dati scientifici, ha fatto quello che in gergo accademico si definisce “reset”. Bravo. Peccato che subito dopo sia partita la saga del teatrino della politica.
Giorgia Meloni, con sorprendente sincerità, ha dichiarato che la decisione non era stata concordata. Tradotto: il Presidente del Consiglio non ha alcun controllo sul Consiglio dei Ministri. Non sorprende, d’altra parte: come potrebbe, se non riesce neppure a far dimettere Santanché, Delmastro e Montarulo, rispettivamente accusata, condannato in primo grado e condannata in via definitva ? Tre cariche istituzionali che resistono più del granito.
Poi arriva Matteo Salvini, l’altro luminare, che dall’alto del suo laboratorio di Pontida ha diagnosticato: “Al ministero della Salute c’è un problema.” Giusto: il problema è che non ha la minima idea di come si gestisca la sanità, ma questo dettaglio sembra sfuggirgli considerato che non è in grado di gestire nemmeno il suo ministero.
E non poteva mancare Francesco Lollobrigida, quello che aveva già rivelato al mondo che “bere troppa acqua può provocare la morte”. Ora ci regala un’altra perla: “La storia insegna che non sempre il pensiero scientifico è quello giusto.” Chissà se vale anche per la gravità di Newton: magari, con un po’ di allenamento, potremmo imparare a volare.
Infine il sottosegretario Bignami, noto per il suo discutibile guardaroba a tema nazista, spiega che “chi si nasconde dietro la parola scienza per difendere i vaccini in realtà indebolisce la scienza stessa”. Una logica degna di chi sostiene che la medicina rovini la salute e che la cintura di sicurezza riduca la libertà personale.
Il risultato? Un governo che non distingue chi ha vere competenze, certificate da pubblicazioni scientifiche, da chi si improvvisa esperto sulla base di illazioni. Un “dream team” che trasforma la scienza in opinione, e l’opinione in regola.
Insomma, se questa è la squadra degli scienziati, meglio tornare ai ciarlatani medievali: almeno, quando ti vendevano la polvere miracolosa, avevano la decenza di non chiamarla “commissione scientifica”


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