Il governo Meloni fa la storia .... a suon di falsità su tutto
Pubblicato in Politica interna · Giovedì 17 Ott 2024 · 2:45

La legge di bilancio di fine anno come sempre è anticipata da dichiarazioni, voci, smentite, annunci che evaporano sistematicamente nel momento in cui la legge viene varata. Il governo Meloni, nonostante le dichiarazioni altisonanti delLA presidente del consiglio (è finita la pacchia per l'europa, stiamo scrivendo la storia, record di stanziamenti per la sanità, niente tasse, etc. etc.), non si sottrae certo a questo malcostume. Come ormai accade da oltre 20 anni anche questo governo vara una legge che non ha niente di diverso dalle precedenti degli altri governo: fra bonus, tasse o presunte tali, mance e mancette, condoni a vari livelli, tagli lineari si tratta della solita finanziaria che non lascia intravedere un progetto di sviluppo, un modello di paese insomma niente che vada al di là del prossimo anno. Però qualcosa di originale Giorgia Meloni lo ha messo sul piatto in questo momento topico per la vita del paese. Da una parte ha messo insieme un notevole repertorio di falsità e dall'altra non si presenta nella conferenza stampa di presentazione dei provvedimenti della manovra lasciando la scena al ministro Giorgetti. Sarebbe stato troppo imbarazzante rispondere alle critiche ed alle domande dei giornalisti ed allora Lei, donna coniglio che ruggisce con gli occhi in fuori solo davanti alla povera gente, preferisce lanciare il solito video di autocelebrazione sui social registrato nel proprio ufficio dove nessuno può contestarle sue falsità.
Partendo dalla considerazione che ogni analisi e critica della prossima legge di bilancio è solo una discussione teorica fatta sul nulla perché non esiste ancora un testo nonostante il consiglio dei ministri di due giorni fa, due sono i cardini principali dell'inganno: la tassa sugli extraprofitti della banche e i finanziamenti alla sanità.
La tassa sugli extraprofitti non esiste nonostante le dichiarazioni roboanti dei mesi scorsi: banche e assicurazioni anticiperanno 3,5 miliardi nei prossimi due anni ma lo stato dovrà restituire quei soldi fra il 2027 ed il 2029. Quindi non si tratta di una tassa ma di un semplice prestito senza interessi. Questi soldi saranno investiti nella sanità ma per ora si tratta solo di circa 800 milioni per il 2025. Meloni annuncia il più grande investimento mai effettuato in Italia parlando in termini assoluti ma dimenticando che l'unità di misura è un'altra: la percentuale rispetto al Pil. Ecco allora che in Italia si resta bloccati al 6% (dopo aver raggiunto il 6,3% nei governi precedenti all'attuale) mentre per esempio Francia, Germania e Spagna viaggiano intorno al 10%. Insomma continua la politica di favorire il privato e distruggere il pubblico.
Oltre a questo scempio si devono registrare i soliti tagli lineari ai vari ministeri di circa il 5/6% che coinvolgono l'istruzione, l'università e la cultura. Di fatto si decreta e si favorisce la morte del nostro paese che in compenso però aumenta gli investimenti nelle armi e sperpera soldi per traghettare una esigua minoranza di immigrati fra Italia e Albania.
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