Il govero Meloni citato per favoreggiamento delle mafie
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Venerdì 21 Mar 2025 · 2:15

Ogni giorno ormai Giorgia Meloni non finisce di stupirci che affermazioni o distorcono la storia (come ha fatto in Parlamento su manifesto di Ventotene) oppure presentano una linea politica smentita dai fatti.
«Le mafie sono un nemico dichiarato della nostra democrazia, un'offesa alla dignità della Nazione. Per questo, con assoluta determinazione e fermezza, ribadiamo la nostra condanna ad ogni tipo di mafia e ci impegniamo, ogni giorno, a combatterla. Onorare il sacrificio delle vittime significa agire per rafforzare la giustizia, garantire sicurezza, difendere la libertà di tutti i cittadini, rifiutare ed estirpare ogni forma di illegalità, violenza e sopraffazione. La loro memoria è, e sempre deve essere, la nostra guida»
Queste la parole di Giorgia Meloni, naturalmente affidate ad un video messaggio, in occasione della giornata contro le Mafie che si svolgeva oggi a Trapani. Belle parole se ...... se poi non ci fossero gli atti di governo a dimostrare il contrario. Ecco i tre principali provvedimenti che agevolano l'attività delle mafie nel nostro paese.
Abolizione del reato di "Abuso di ufficio". Un reato che coinvolge proprio i colletti bianchi e quegli organi amministrativi locali attraverso i quali le mafie agiscono per entrare e gestire gli affari della pubblica amministrazione. Il funzionario o il politico utilizza il proprio potere dovuto alla carica istituzionale per agevolare l'ingresso delle organizzazioni criminali nella gestione della cosa pubblica. I due partiti, Lega e FdI, che facevano della legalità una loro bandiera hanno ceduto il potere alla criminalità consentendo di entrare nella gestione degli affari pubblici.
Avviso al futuro arrestando. Norma veramente incomprensibile che obbliga il giudice ad avvisare con 5 giorni di anticipo colui che sarà arrestato per una inchiesta in corso del provvedimento di arresto appunto. Il giudice avvisa il delinquente che sarà arrestato fra 5 giorni, ed il delinquente se ne sta comodamente a casa sua ad aspettare l'arresto. Rimane difficile spiegare anche ad un bambino della scuola materna la ratio di questa norma.
Intercettazioni limitate a 45 giorni. Da oggi rapimenti, sequestri e attività illegali saranno agevolate dalla norma che limita le intercettazioni telefoniche a 45 giorni. Si verifica un sequestro, il giudice dispone di procedere al controllo dei telefoni della famiglia del sequestrato, i sequestratori se ne stanno buoni per 45 giorni, le intercettazioni terminano, ed il sequestratore ha campo libero per agire.
Ora che questo governo sia fascista non ci sono più dubbi, ma anche i gerarchi del ventennio si rivolterebbero nella tomba a leggere questi provvedimenti.
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