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Il ministro Nordio non solo superfluo ma anche falso come tutto il governo

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Il ministro Nordio non solo superfluo ma anche falso come tutto il governo

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Pubblicato in Politica interna · Sabato 07 Feb 2026 · Tempo di lettura 3 minuti

Subito dopo che il parlamento aveva approvato la riforma Costituzionale della giustizia (o meglio la maggioranza non il parlamento), Fratelli d'Italia e company si sono affrettati a raccogliere le firme per il referendum. Strano che coloro che avevano proposto la riforma costituzionale ora si affaccendassero per fare il referendum il prima possibile. In realtà l'intento era un altro: proporre un quesito che traesse in inganno i cittadini senza dar loro modo di informarsi. Il quesito era il seguente:

"Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?"

Un quesito fuorviante in quanto non fa nessun riferimento alle norme che sono cancellate e/o modificate dalla Costituzione. Una furbata. E infatti in questo mese e mezzo avete sentito qualcuno della maggioranza spiegare veramente il significato della riforma proposta ? Nessuno, A parte le solite affermazioni false supportate dal niente. "Avremo una giustizia più giusta", "Non più casi Garlasco", "Non più la magistratura che ostacola la politica" e via dicendo, ma nessuna spiegazione oggettiva.

Per fortuna 15 giuristi si sono impegnati a raccogliere 500mila firme dei cittadini. Inutili e superflue come ha dichiarato il Ministro Nordio. Certo: inutili e superflue per lo svolgimento del referendum, ma indispensabili per smascherare la trama messa in atto dal governo. E per fortuna che i cittadini hanno risposto ed ora, grazie alla sentenza della Cassazione, il quesito sarà cambiato e reso più chiaro. Ecco il nuovo quesito:

"Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?"

C'è una bella differenza. Ora è chiaro che non si tratta solo di approvare un legge costituzionale, ma bensì di cancellare in un solo colpo di spugna ben 7 articoli della Costituzione. Altro che giustizia più giusta questi vogliono stravolgere la Costituzione e lo volevano fare ingannando e prendendo per i fondelli i cittadini.

Già solo questo comportamento meriterebbe un bel NO al referendum, ma meriterebbe anche altro: le dimissioni di un ministro che imbroglia il paese su una questione così delicata e strategica per la democrazia.

E ora mi raccomando: Votate SI per far passare una riforma costituzionale proposta da chi prende per i fondelli il paese intero.


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