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Il paese affonda ma il governo preferisce incendiare le piazze

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Il paese affonda ma il governo preferisce incendiare le piazze

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Pubblicato in Politica interna · Giovedì 23 Lug 2026 · Tempo di lettura 3 minuti

La strategia è ormai chiara: dopo la sconfitta al referendum e l'incapacità totale di affrontare la crisi economica in cui versa il paese, anche in conseguenza delle guerre scatenate da Trump, l'obiettivo è buttarsi sui fatti di cronaca per scatenare un clima di contrapposizione come quello degli anni 70.

In quel caso c'erano le brigate rosse, oggi invece ci sono una serie di esponenti di governo, rappresentati da Matteo Salvini e da Galeazzo Bignami, che utilizzano prima il caso Roggero poi l'uccisione di Fakir durante l'intervento della polizia per alimentare odio fra destra e sinistra.

Un odio che inevitabilmente porta allo scontro sociale utilizzando come braccio armato la polizia che a Bologna vorrebbe addirittura avviare azioni legali contro il sindaco Lepore. Un fatto inaudito e molto pericoloso.

Il governo che si schiera dalla parte di un condannato in via definitiva per aver ucciso in mezzo alla strada due ladri, oppure che, dopo la morte di Fakir mentre era fermato dalla polizia, senza aspettare di conoscere i fatti si schiera a difendere l'operato delle forze dell'ordine, ed infine che impedisce alla magistratura di accedere alle chat di Del Mastro con un camorrista, ha un unico principale obiettivo: alimentare l'odio e lo scontro politico oltre ogni senso civico e di rispetto verso l'avversario.
Si perché in tutte le occasioni Meloni ed i suoi tirano in mezzo la sinistra, sempre in maniera generica senza mai puntare il dito su un soggetto riconoscibile, additando all'avversario politico la responsabilità degli avvenimenti, naturalmente senza portare a supporto fatti oggettivi.

Nel frattempo il paese lentamente langue e muore. Come ricordano i tre cartelli siamo l'unico paese del mondo occidentale in cui gli stipendi dal 1990 ad sono diminuiti del 6% mentre l'inflazione sale al 3%. Abbiamo il costo dei caburanti aumentato di 11-17 centesimi al litro in circa 20 giorni mentre la pressione fiscale sale al 43,1% circa 2 punti durante il governo Meloni. La produzione industriale negativa da oltre 36 mesi consecutivi. Insomma un quadro disastroso nel quale però il governo trova per esempio il tempo di reintegrare in servizio i medici Novax: ancora una volta mollando una vera sberla in faccia ai cittadini onesti e rispettosi della legge.

Ormai questo è un governo che, sceneggiate a parte come la commemorazione del giudice Borsellino, incapace di gestire l'economia del paese, si schiera dalla parte di assassini, furbi e furbastri, oltre, peggio ancora, con mafie e camorra. Un quadro disastroso mentre manca ancora un anno alla fine della legislatura.


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