La Chiesa cattolica ultimo baluardo nella difesa della democrazia
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica internazionale · Venerdì 09 Mag 2025 · 1:30

Mentre il mondo occidentale si inginocchia davanti a Donald Trump, applaudendo o subendo in silenzio la follia dei suoi dazi, rincorrendo la corsa al riarmo che lui stesso ha rilanciato con orgoglio bellico, mentre le frontiere diventano muri, i porti chiusi diventano simboli e le deportazioni—che un tempo avremmo definito inaccettabili—diventano modello da imitare… c'è una voce solitaria, inattesa, che dice no.
Non arriva da Bruxelles, né da Parigi, né da Berlino o Roma. Non è la voce di un governo democratico, né di un parlamento sovrano. Viene, paradossalmente, dall’istituzione che per secoli abbiamo accusato di essere la più antica, conservatrice e lenta a cambiare: la Chiesa Cattolica. E oggi, è proprio da lì che arriva l’unica vera opposizione morale a un presidente americano autoritario e despota, di fronte al quale le democrazie occidentali, tutte moribonde, balbettano o tacciono.
Il nuovo Papa, Leone XIV nato a Chicago, non ha scelto la via del compromesso. Parla di pace, chiede disarmo, predica accoglienza verso i popoli più poveri e devastati dalle guerre che gli stessi "grandi della Terra" alimentano. E mentre il vicepresidente Vince maltratta pubblicamente i leader europei senza che nessuno osi rispondere a tono e come meriterebbe, è Leone XIV a prendere idealmente a schiaffi Trump ed tutto il suo entourage, restituendo al mondo un barlume di dignità, un’eco lontana di giustizia.
In un mondo dove i difensori della democrazia sono ormai diventati gregari, l’unico gesto di coraggio arriva da chi, storicamente, abbiamo accusato di restare indietro.
Forse è giunto il tempo di rivedere chi davvero è rimasto indietro… e chi sta avendo il coraggio di andare avanti.
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