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Gli Stati Uniti di Donald Trump: niente di nuovo sotto il sole

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Gli Stati Uniti di Donald Trump: niente di nuovo sotto il sole

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Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica internazionale · Venerdì 21 Feb 2025 · Tempo di lettura 2:30


Nel palcoscenico globale l'altruismo degli Stati Uniti d'America ha sempre mascherato l'ipocrisia di quella a torto indicata come la più grande democrazia del mondo occidentale. Ora che un delinquente golpista è stato eletto Presidente della più grande potenza dell'occidente, è chiaro che la democrazia americana ha dimostrato tutta la sue debolezza e vulnerabilità. In ambito internazionale poi gli Stati Uniti d'America  si rivelano, ancora una volta, come gli artefici di un dramma geopolitico che è la naturale prosecuzione di quanto avvenuto in Vietnam, Iraq e Afghanistan. Dopo aver provocato un conflitto con il solito gesto tanto cinico quanto premeditato, Washington abbandona l’Ucraina per poi ricattarla, offrendo un ulteriore sostegno militare, imprescindibile nella guerra contro la Russia, dietro l'autorizzazione a sfruttare le terre rare dell'Ucraina. È come se, dopo aver promesso la salvezza, gli Stati Uniti si trasformassero in spietati burattinai, utilizzando l’Ucraina non solo come scudo contro i nemici, ma anche come pedina da sfruttare per accaparrarsi quei tesori che solo quel suolo sa offrire.
Questo nuovo atto di tradimento non è che l’ennesimo capitolo di una saga in cui l’avidità si scontra con la dignità di nazioni intere, tradimento aggravato dal fatto che in questo frangente è coinvolta anche l'Europa. Mentre il mondo osserva con incredulità, gli USA continuano a manipolare maldestramente gli equilibri internazionali, trasformando alleanze e tradimenti in una partita crudele dove la lealtà non è altro che un lusso riservato a chi può permetterselo. E l'Europa purtroppo abbocca a questo tranello di Trump volto a sfasciare quel poco che resta di un'unione ormai ridotta al lumicino. La politica di dazi e ricatti, ha già seminato i semi di una discordia che già da i suoi frutti e spacca in due un’Europa stanca e ferita. Quella stessa Europa, un tempo baluardo di unità e progresso, rischia di vedersi lacerata da una spinta economica e politica tanto aggressiva da ridisegnarne i confini, lasciando dietro di sé un continente frammentato e indebolito.
In questo scenario anche la presidente del consiglio italiano, che era stata dipinta dai media della destra italiana come il punto di riferimento per Donald e il collante che avrebbe dovuto mantenere saldo il ponte fra Stati Uniti e Europa, oggi è completamente spiazzata dalle sparate trumpiane e si dimostra per quello che è: una leader di pezza incapace di mettere in campo una politica adeguata per difendere l'Europa e con essa l'Italia, una politicante inadeguata anche solo a mantenere quelle squallide promesse propagandistiche tipo prima gli italiani.  


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