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La Presidente del consiglio populista va a baciare il culo a Trump

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La Presidente del consiglio populista va a baciare il culo a Trump

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Pubblicato in Politica internazionale · Mercoledì 09 Apr 2025 · Tempo di lettura 2:15

Intendiamoci non è una novità che l'Italia sia da sempre asservita agli Stati Uniti, perfino la populista e patriota Giorgia Meloni è andata dal nonno Biden a farsi dare un bacio in fronte. Ma ora che la stessa Giorgia Meloni si rechi negli Usa ad "omaggiare" il criminale Donald Trump ed addirittura a baciargli il culo non può rappresentare il punto più basso della sottomissione della Repubblica Italiana agli imperialisti statunitensi. Soprattutto se poi si pensa che tutto era già noto almeno da cinque mesi, da quando cioè il criminale col ciuffo biondo Donald Trump ha vinto le elezioni statunitensi. Lo aveva già detto in tutti i modi ma naturalmente nessuno, almeno in Italia, gli aveva dato credito: noi italiani, cittadini e politici, siamo abituati alle cazzate sparate in campagna elettorale dalla politica, cazzate e promesse poi puntualmente disattese. Donald Trump invece ha mantenuto le sue promesse. E che cosa abbiamo fatto in Italia ed in Europa ? Niente assolutamente niente. Ed ora ? Ed ora Giorgia Meloni va da Trump, non sappiamo se baciarli il culo o meno ma questo è un problema suo, a trattare non si sa cosa e non si sa a nome di chi.
Donald Trump è sicuramente un criminale tale e quale a Putin o a Nethanyahu, i secondi stanno portando a termine un genocidio in Ucraina e nella striscia di Gaza, il primo sta portando al disastro il pianeta intero. Con tutti e tre non sono possibili accordi e tutto il resto del pianeta dovrebbe allearsi contro questi tre criminali che stano offuscando perfino Adolf Hitler.
L'Italia poi, come al solito fantasiosa, propone di utilizzare i fondi del PNRR per mettere una pezza ai danni dei dazi trumpiani. Altra storia tutta italiana. In piena emergenza Covid il presidente del consiglio Giuseppe Conte ottiene una bella camionata di soldi, circa 230 miliardi, per recuperare terreno ai danni provocati dalla pandemia. Naturalmente i "poteri forti" hanno fatto cadere il governo Conte 2 quando sono arrivati questi soldi e poi hanno fato cadere anche il governo Draghi per mettere le mani su questi soldi. Oggi, 2025, che non siamo in grado di spendere quei soldi dopo che per anni abbiamo pianto sul nostro debito   pubblico e sulla mancanza di soldi per riforme strutturali, quei fondi saranno dirottati o per acquistare armi o per mettere riparo al disastro dei dazi. Nel frattempo sanità e istruzione sono alla canna de gas. Povera Italia.


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