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Le radici del postfascismo stragista sono a pieno titolo nel governo italiano

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Le radici del postfascismo stragista sono a pieno titolo nel governo italiano

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Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Sabato 03 Ago 2024 · Tempo di lettura 2:15

C'è voluta l'ennesima manifestazione a ricordo di quanto questo paese non si sia liberato definitivamente del fascismo per sancire una volta per tutte ciò che è evidente per qualsiasi mente libera: l'Italia è governata da un governo fascista che non fa niente di veramente concreto per sdoganarsi dalle sue radici. Ieri, in occasione della ricorrenza della ennesima strage fascista avvenuta in questo paese (quella della stazione di Bologna del 1984), il Presidente dell'Associazione vittime di quella strage non l'ha certo mandata a dire alla maggioranza che governa il paese: "Le radici di quell’attentato affondano nella storia del postfascismo italiano: Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale oggi figurano a pieno titolo nella destra italiana di governo"
Naturalmente la presidente del consiglio non ha perso tempo per fare la vittima di fronte a queste affermazioni portata da chi è vittima vera di quella strage, il solito vittimismo di stato. Peccato che le parole della meloni siano state, come al solito, vanificate dai suoi comportamenti tutti indirizzati a nascondere le proprie radici.
Intanto Giorgia non ha presenziato alla cerimonia di commemorazione di Bologna preferendo andare ad occuparsi della puttanata relativa all'incontro di boxe femminile dell'atleta italiana Carini con l'algerina Khelif. Se questo non è uno schiaffo alle vittime fascista del 2 agosto 1980 non si saprebbe come definirlo.
E che dire del comunicato sempre della Meloni che cita la strage "che le sentenze attribuiscono a esponenti di organizzazioni neofasciste". Un giro di parole, confermate dalla seconda carica dello stato Ignazio La Russa, per affermare che la verità è solo giudiziaria e non storica. Può sembrare una sfumatura ma non è altro che il solito equivoco per non sostenere senza se e senza ma che gli autori della strage sono fascisti e che il partito di maggioranza relativa che è al governo è la diretta emanazione di quelle stragi.
La Meloni non riesce a dire altro che queste affermazioni è molto pericoloso anche per lei, insomma non riesce a svestire i panni della vittima.
Un partito che non toglie dal suo logo la fiamma tricolore del Movimento Sociale di Almirante, guidato da una leader Presidente del consiglio che non tiene conferenze stampa, che non riesce a condannare senza se e senza ma le aggressioni fasciste di questi mesi .. non può che essere una degna erede del suo mentore Benito Mussolini.



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