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Non solo fascisti ma anche eversori

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Non solo fascisti ma anche eversori

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Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Martedì 12 Nov 2024 · Tempo di lettura 3:00


Dopo le esternazioni del fine settimana in merito ai disordini di Bologna che hanno mostrato l'anima nera e fascista della presidente del consiglio e di alcuni ministri (Salvini in testa), oggi la vicenda albanese mostra un altro lato inquietante di questo governo e della maggioranza che lo sostiene: il lato eversivo che mira a rovesciare il nostro sistema democratico fondato sulla Costituzione antifascista.
Uno dei pilastri della nostra democrazia è la divisione dei poteri e soprattutto l'indipendenza della magistratura. Il governo Meloni vuole abbattere questo pilastro con l'intento di istituire un regime "autoritario" con un solo uomo/donna al comando e sottomettere la magistratura alla politica ed all'unico capo. Le affermazione di un magistrato di qualche settimana fa sulla pericolosità di Giorgia Meloni rispetto a Silvio Berlusconi sono più che confermate. Berlusconi agiva esclusivamente per difendere i propri interessi e le proprie aziende, Meloni e company non hanno niente da difendere e agiscono solo per il loro progetto eversivo.
La gestione della immigrazione è uno dei progetti cardine per raggiungere il suo obiettivo eversivo in quanto prevede la sottomissione della magistratura alla politica. Dopo aver abbandonato il progetto del blocco navale, lo specchietto per le allodole sbandierato in campagna elettorale per ottenere voti ma chiaramente inattuabile, il governo si è inventato la istituzione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio in Albania (di fatto un vero e proprio campo di concentramento). In questo cpr avrebbero dovuto essere "reclusi" gli immigrati irregolari in attesa di essere rimpatriati, ma per poter essere rispediti al mittente questi immigrati avrebbero dovuto provenire da paesi "ritenuti sicuri".  E qui sta il problema. Chi decide se un paese è sicuro ? Meloni e i propri camerati pretendono che sia la politica a stabilirlo, purtroppo per loro non è così. Oltre ad una sentenza della Corte Europea che stabilisce quali siano i paesi sicuri, di fatto sta al magistrato stabilire se un paese possa essere ritenuto tale. Ecco che il governo per due volte ha tentato di rinchiudere nel Cpr albanese immigrati provenienti da Egitto e Bangladesh ben sapendo che i due paesi non sono assolutamente sicuri. I magistrati che avrebbero dovuto convalidare il provvedimento di detenzione lo hanno rigettato. Risultato: 24 immigrati trasportati in Albania e poi riportati in Itali per la modica spesa di 800 milioni.
Naturalmente gli squadristi del governo si sono scagliati subito, in entrambe le occasioni, contro i magistrati che si oppongono alle leggi e che, naturalmente, sono comunisti ed hanno addirittura la bandiera rossa sotto la toga (parole di Salvini). Ed ora, dopo aver sprecato un decreto per stabilire quali siano i paesi sicuri, il governo è al lavoro per studiare qualche decreto per far tacere la magistratura e per agire indisturbato al di fuori della Costituzione e delle leggi internazionali che dovremmo rispettare.
Se inquadriamo questo comportamento con la riforma costituzionale del premierato è chiaro il disegno del governo: abbattere la Costituzione antifascista che garantisce la democrazia nel nostro paese, assoggettare i vari poteri indipendenti (primo fra tutti la magistratura) al potere politico per instaurare un regime "democratico" in quanto "legittimato" dal voto popolare. In altre parole si chiama fascismo, diverso dalla dittatura che il nostro paese ha subito nel ventennio, ma simile nella sostanza.


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