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Quando le fake news diventano strategia di governo

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Quando le fake news diventano strategia di governo

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Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Domenica 09 Mar 2025 · Tempo di lettura 2:45

Parliamoci chiaro la politica in Italia è sempre stata più o meno falsa promettendo in campagna elettorale ciò che poi non avrebbe potuto mantenere una volta vinte le elezioni, ma in questi ultimi anni si sta superando ogni limite. Ci sono giornalisti che addirittura non si scandalizzano più (ammesso che si siano mai scandalizzati) e giustificano le varie sparate con l'affermazione "Ma siamo in campagna elettorale". Il malcostume della bugia è esploso poi con l'avvento di internet, la rete ed in ultimo i social. La possibilità per chiunque di scrivere su qualunque argomento senza alcun controllo ha portato alla proliferazione delle fake news, ma, mentre fino a qualche tempo fa l'utente della rete aveva qualche regola da seguire per smantellare le falsità, oggi è diventato estremamente complicato mettersi al riparo dalla valanga di fake che circolano in rete. Anche le fonti ritenute fino a qualche anno fra le più affidabili (testate giornalistiche, organi istituzionali, etc.) sono oggi spesso coinvolte come fonte di notizie false. Il governo di Giorgia Meloni, e lei in prima persona, ne hanno fatto una vera e propria pratica di governo. La presidente del consiglio non organizza più conferenze stampa, scomodo rispondere alle domande dei giornalisti, non si presenta più in parlamento per rispondere alle opposizioni su eventi importanti che meriterebbero chiarimenti, preferisce affidare i suoi comunicati a video sui social dove può tranquillamente dire ciò che poi le fa comodo. Ultimo caso quello della cassazione che "riconosce un risarcimento agli immigrati trattenuti per 10 giorni sulla nave Diciotti da Matteo Salvini". "Sentenza vergognosa", "Si sottraggono soldi pubblici per risarcire dei clandestini" queste le affermazioni più eclatanti di Meloni e Salvini che si fondano su semplici falsità che i due hanno sparato di proposito per attaccare la magistratura. Impossibile che La presidente del consiglio e il vice non conoscessero come stava la situazione.

Intanto diciamo che la Cassazione NON HA EMESSO alcuna sentenza ma ha semplicemente emanato un'ordinanza per la ripetizione del processo di secondo grado. Infatti i 50 immigrati della Diciotti intanto avevano tutti diritto ad essere accolti perché provenienti da un paese in guerra. Dopo essere stati sbarcati i 50 hanno chiesto un risarcimento danni ma è stato negato in primo e in secondo grado. Dei 50 solo un immigrato ha presentato poi ricorso in Cassazione e la Cassazione ha ORDINATO di ripetere il processo di secondo grado. Quindi al momento nessun risarcimento e nessun euro pubblico sarà elargito all'unico ricorrente e nessuna sentenza definitiva della Cassazione. Fra l'altro, qualora il ricorrente vincesse la causa, lo Stato Italiano dovrebbe sborsare circa 1000 euro, una vera e propria voragine nei conti pubblici.

Quindi pur di attaccare la magistratura, che non ha fatto altro che il proprio dovere, Meloni e Company con Salvini in testa, hanno inventato una serie infinite di falsità che alla fine gettano discredito solo al governo, ma per capirlo ci vuole una testa pensante e quante ce ne sono in giro oggi ?


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