Vai ai contenuti

Referendum giustizia: il governo parte a testa bassa

Salta menù
Salta menù

Referendum giustizia: il governo parte a testa bassa

Mio sito personale
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Martedì 13 Gen 2026 · Tempo di lettura 2 minuti


Il governo ha deciso: si voterà il 22 e 23 marzo per il referendum sulla separazione delle carriere. Ma questa scelta non è solo una data sul calendario, è l'ennesima forzatura di una maggioranza che sembra avere allergia per le regole costituzionali.
Fissando la data ora, l'esecutivo ha scelto deliberatamente di non aspettare il termine del 30 gennaio, data entro la quale i cittadini hanno il diritto sacrosanto di raccogliere le 500.000 firme necessarie per richiedere la consultazione. Secondo autorevoli costituzionalisti, questo "blitz" ignora lo spirito dell'articolo 138 della Costituzione, che prevede un termine di tre mesi proprio per permettere la partecipazione democratica dal basso. Si tratta di una manovra per chiudere il prima possibile la partita politica, forse per timore che una campagna elettorale più lunga possa risvegliare la coscienza critica del Paese.
Il referendum inizia male, ma c'era da aspettarselo. Nonostante Giorgia Meloni tenti di derubricare la questione a un mero fatto tecnico, questo voto rappresenta un test cruciale per la tenuta del governo. Le fonti ci ricordano che la maggioranza si regge su un delicato equilibrio di "scambi" interni: la Giustizia a Forza Italia, l'Autonomia alla Lega e il Premierato a Fratelli d'Italia.
Se dovesse vincere il NO, non cadrebbe solo una "schiforma" che rischia di mettere il Pubblico Ministero sotto il controllo dell'esecutivo. L'intero castello delle riforme istituzionali, Premierato compreso, rischierebbe di crollare come un domino. Un fallimento su questo fronte certificherebbe che il Paese non è disposto ad accettare una "democrazia del Capo" o una deriva illiberale simile a quella ungherese.
La Costituzione appartiene a tutti, non ai vincitori delle elezioni. Difendere l'indipendenza della magistratura significa difendere la libertà di ogni cittadino.
Non lasciamoci scippare il tempo della democrazia. 🇮🇹
#ReferendumGiustizia #Costituzione #SeparazioneCarriere #NoReferendum #Democrazia
--------------------------------------------------------------------------------
Analogia: Immaginate che questa serie di riforme sia come un castello di carte costruito su un tavolo traballante: ogni carta rappresenta una promessa fatta tra i partiti della coalizione; se la carta della giustizia cade con un "No" al referendum, l'intera struttura — compreso il Premierato — rischia inevitabilmente di venire giù.


0 / 5
Non sono presenti ancora recensioni.
Voto:5
Numero di voti:
Percentuale di voti:(0%)
Voto:4
Numero di voti:
Percentuale di voti:(0%)
Voto:3
Numero di voti:
Percentuale di voti:(0%)
Voto:2
Numero di voti:
Percentuale di voti:(0%)
Voto:1
Numero di voti:
Percentuale di voti:(0%)
La tua opinione è importante per noi e ci aiuta a migliorare il servizio.
Scrivi una recensione
Torna ai contenuti