Si può fare ? In Italia no
Pubblicato da Edoardo Pisani · Martedì 09 Lug 2024 · 1:45

Gli oppositori al governo fascista della Meloni, reduci dalla presentazione del prossimo referendum contro l'autonomia differenziata, esultano per i risultati delle elezioni in Francia. La destra, sebbene abbia nel nuovo parlamento un numero maggiore di seggi, è stata sconfitta grazie proprio ad un risveglio democratico dei cittadini francesi che sono andati a votare piuttosto che rintanarsi nell'astensionismo autolesionista. Altro fattore determinante della sconfitta della destra reazionaria è stata la presa di coscienza di molti candidati sia del centro che della sinistra che hanno declinato la loro candidatura per favorire un voto contro la destra. Sta proprio in questi due elementi la sostanza della vittoria contro i reazionari Le Pen e Bardella, e sta proprio in questi due elementi la non trasferibilità nella situazione italiana. Sistema elettorale a parte ce li vedete voi Renzi e Calenda che rinunciano al loro orticello da prefisso telefonico per favorire una vittoria contro le destre ? La destra in Italia, ma anche in Europa, non è maggioritaria ma lo diventa quando chi non è di destra continua a dividersi per difendere non tanto una scelta progressista di viltà quanto piuttosto qualche proprio privilegio. Se alle elezioni del 2022 in Italia Pd, M5S e compagnia si fossero presentati uniti oggi non avremmo i fascisti al governo e lo dimostrano il numero di voti: FdI, FI e Lega sono una minoranza nel paese ma grazie all'astensione, grazie alla legge elettorale e grazie alle divisioni degli oppositori oggi si trovano a governare il paese con danni che saranno incalcolabili.
Va bene l'entusiasmo per la vittoria delle forze di sinistra in Francia ma è necessaria la consapevolezza che un simile risultato non è replicabile in Italia sia per la legge elettorale profondamente diversa sia per la natura della classe politica italiana.
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