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Ucraina-Israele: la terza guerra mondiale a macchia di leopardo

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Ucraina-Israele: la terza guerra mondiale a macchia di leopardo

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Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica internazionale · Venerdì 09 Ago 2024 · Tempo di lettura 2:45

Gli ultimi avvenimenti sul fronte Ucraino-Russo ed in Israele di fatto alimentano una terza guerra mondiale a macchia di leopardo e combattuta per procura. I mandanti di questa guerra sono Stati Uniti ed Europa che continuano a finanziare i due conflitti inviano armi che ormai non sono più di tipo difensivo ma che consentono all'Ucraina di sconfinare in territorio russo e ad Israele di colpire direttamente nelle capitali estere di Iran e Libano oltre che procedere  al genocidio palestinese.
L'azione statunitense in Ucraina è iniziata nel 2014 quando furono i principali attori nel rovesciare il presidente Yanukovich per sostituirlo prima con Poroshenko e poi con Zelensky. Da quel momento la Nato ha iniziato ad ammassarsi ai confini russi e si è iniziato a parlare di ingresso nella Nato ed in Europa dell'Ucraina. Putin, che sano di mente non è, alla fine ha reagito prima occupando il Donbass e la Crimea e poi invadendo l'Ucraina. Subito Usa e Europa si sono impegnate a fornire armi difensive a Zelensky per impedire l'avanzata russa forti del fatto che le sanzioni economiche messe in campo avrebbero stroncato le reni a Putin. In realtà le reni se le è spezzate l'Europa, la guerra è andata avanti con un continuo flusso di denaro e di armi verso l'Ucraina che ora non si difende più ma addirittura opera azioni di guerra all'interno del territorio russo. Di fatto quindi Stati Uniti ed Europa ora portano avanti direttamente una guerra contro Mosca.
In Israele si è messa in atto una strategia simile da parte di Netanyahu che di fatto ha ignorato i terroristi di Hamas consentendo l'azione criminale del 7 ottobre. Come per l'Ucraina anche per Israele si è sollevata la voce unanime per sancire il diritto di Israele a difendersi. Peccato che la difesa si è materializzata subito come un vero e proprio attacco verso Gaza e verso la CisGiordania con il chiaro intento di annientare il popolo palestinese. Dopo 10 mesi siamo arrivati a 50mila morti civili nella striscia di Gaza. Nel frattempo il diritto alla difesa si è manifestato anche con azioni militari all'interno di capitali straniere come Teheran e Beirut per uccidere alcuni capi dell'organizzazione palestinese. Il tutto con la protezione americana e con l'assenso dell'Europa.
Di fatto ormai Usa e Europa sono uniti nel portare avanti azioni di guerra verso la Russia, verso l'Iran, verso il Libano e verso qualunque paese arabo sostenga Israele. e in Italia che fine ha fatto l'art. 11 della Costituzione che impedirebbe all'Italia di usare la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli ? Carta straccia nell'ipocrisia generale (proprio oggi il ministro della difesa Crosetto ha dichiarato che le armi italiane non saranno usate dall'Ucraina per azioni sul territorio russo) ma d'altra parte questo governo di stampo autoritario e fascista si appresta a riforme proprie tese e stravolgere la Costituzione e soprattutto la democrazia.



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