Violenza governativa
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Sabato 16 Nov 2024 · 2:15

"E' stato celebrato il NO Meloni Day all'insegna dell'aggressione alle forze dell'ordine, quando approveremo definitivamente il Ddl sicurezza festeggeremo il Meloni Day" Sttosegretario alla giustizia Del Mastro.
"Inaccettabili scene di violenza e caos a opera dei soliti facinorosi" Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
"Furia ceca di orde di vigliacchi con il passamontagna" Senatore di FdI Speranzon
"Guerriglia urbana delinquenziale contro il governo Meloni da parte di sedicenti studenti che hanno fatto cose ignobili come urlare slogan che vergognosamente richiamavano quelli delle Brigate Rosse" Edmondo Cirielli direzione nazionale di FdI
"E' evidente che i pericoli per la tenuta democratica vengono dall'estremismo di sinistra" Ministro per i rapporti con il parlamento Ciriani.
"Ecco perché definisco i facinorosi comunisti zecche rosse" Matteo Salvini ministro dei trasporti.
"Quanto avvenuto ieri è l'apice di un clima d'odio che andava stroncato subito" Bernini ministra dell'Università.
Ecco alcune delle dichiarazioni di una violenza inaudita rilasciate da ministri e parlamentari della maggioranza in merito alle manifestazioni di ieri degli studenti. Va detto che su ben oltre 50 piazze occupate dagli studenti solo a Torino si sono verificati incidenti significativi ma non per un assalto alle forze dell'ordine come si vuole far intendere, ma esclusivamente per impedire agli studenti di raggiungere luoghi significativi. La risposta verbale del governo è una risposta violenza che non può fare altro che chiamare violenza, oltre ad una strumentalizzazione politica che da due anni vuole far apparire il governo come un esecutivo sotto attacco ogni minuto della sua vita. In realtà ai provvedimenti violenti del governo (decreti sicurezza, taglio dei fondi per sanità e istruzione, scontro aperto con la magistratura, attacco alla costituzione con riforme come l'autonomia ed il premierato, etc. etc.) c'era da aspettarsi che prima o poi ci sarebbe stata una reazione, reazione che non sarà certo l'ultima se il governo continua a percorrere la strada autoritaria con l'intento di smontare l'impianto democratico del nostro paese. Oltre tutto i rappresentanti del governo hanno fatto un improbabile parallelo su quanto accaduto ieri con quanto accadeva negli anni di piombo, parallelo che dimostra innanzitutto un'ignoranza storica, già conclamata in altre molteplici occasione, ma che soprattutto si dimostra molto pericoloso davvero per la democrazia già traballante da ormai due anni. La violenza dovrebbe essere sempre da condannare ma alla violenza verbale del governo risulta spesso difficile rispondere in maniera pacifica.
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