Tanto tuonò che piovve .... il solito decreto repressivo
Pubblicato da Edoardo Pisani in Politica interna · Mercoledì 21 Ott 2026 · 3 minuti

Il clichè di questo governo è ormai noto e scontato:
- agevolare i disordini durante una manifestazione evitando la prevenzione per incompetenza o più verosimilmente per tornaconto politico
- condannare gli incidenti che puntualmente si verificano con lo stucchevole ritornello di accusare la sinistra per i suoi distinguo (dopo 4 anni di governo di Giorgia Meloni non si sa di che cosa)
- emanare in quattro e quattr'otto un decreto che non fa altro che aumentare le pene, quelle massime e non quelle minime come sarebbe ragionevole
- continuare come se niente fosse in un momento così drammatico a non fare niente per combattere realmente il disagio giovanile e non solo
Il tutto fino a ripetere il copione alla prossima manifestazione. In questa ultima rappresentazione c'è comunque qualche nuovo elemento:
- i delinquenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano e Bologna sono dei minorenni non organizzati che si sono dati appuntamento sui social facendola in barba alla intelligence italiana
- alle accuse verso la sinistra si è aggiunto un nuovo responsabile dell'organizzazione di 12/14enni, il solito Putin che annoiato dalla guerra in Ucraina, troverebbe anche il tempo di radunare su TikTok un miglialio di imbecilli
- il decreto contiene una misura eversiva e pericolosa, lo schieramento di oltre 500 militari per le strade di MIlano in perfetto stile regime sudamericano
- Mattarella, invece di svolgere il suo ruolo e bocciare un decreto con norme incostituzionali (assegnare ai militari poteri di polizia), fa da tutore ad un governo di incapaci o meglio di fascisti che vorrebbero saltare a piè pari la Costituzione
Risultato ? Qualche arresto in più per andare ad affollare ancora di più le carceri che già scoppiano, e niente più fino alla prossima manifestazione, ai prossimi disordini ed al nuovo decreto. Questo governo non ha solo il record di longevità ma anche il record meno invidiabile di decreti sicurezza del tutto inutili.
In fin dei conti però nessuna meraviglia, questa è la politica della destra: bastonatrice delle classi sociali più deboli sia fisicamente, quando protestano, ma anche economicamente, incapace di affrontare e gestire il disagio sociale se non con misure repressive, instaurare quando possibile un regime di polizia per impedire le manifestazioni di protesta.
Tutto già previsto, fino a quando invece dei 1000 disorganizzati teppisti minorenni, saranno poi gli adulti ad organizzarsi perché la corda che stanno tirando (inflazione, costo della vita insopportabile, stipendi da fame, crescita sullo 0, sperpero di denaro pubblico, servizi sociali tagliati e ormai inadeguati) prima o poi si spezzerà.
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